martedì, novembre 07, 2006
PURTROPPO SUCCEDE ANCHE DI QUESTO . .
di Vincenzo Morelli
Scrivo questo pezzo solo oggi Martedì 7 Novembre perchè sono un po' più calmo.
Ieri sera verso le sei, dopo avere aspettato alla fermata di Piazza Venezia l'autobus 160 direzione Cristoforo Colombo per ben 32 minuti, questo è il servizio di merda che ci riserva il Comune a noi romani, eccolo che arriva stracarico come non mai, cosa che mi aveva fatto pensare che non era passato ancora da più tempo. Appena salito dalla porta anteriore già intasata di gente, ecco che arrivano due individui che spingendo entrano di forza. L'autobus riparte. Rimango incastrato fra la porta ed uno di questi tizi che continua a spingere a sua volta spinto. Premetto che avevo le mani occupate; la destra dalla mia borsa porta computer, la sinistra per reggermi alla sbarra. Faccio attenzione alla mia giacca per evitare che il mio portafogli sparisca e tengo d'occhio il tizio che mi sta letteralmente attaccato addosso. Alla prima fermata successiva, quella al Teatro di Marcello prima dell'anagrafe, scendo per far scenedere altre persone ed immediatamente come metto i piedi a terra controllo il mio portafogli. OOh!! non c'era più. Mi giro per vedere i due tipi, volatilizzati.
Quello accanto a me era riusito nel pigia pigia a sbottonarmi il taschino interno della giacca, estrarre il portafogli con i miei documenti, le carte di credito e qualche soldo e a farmi fesso.
Capito ! "Borseggio con destrezza" ha scitto il sottufficiale della polizia quando sono andato a fare denuncia.
Che smacco, borseggiato a casa propria da due bastardi dall'accento staniero, avanzi di galera. L'unica magra consolazione è pensare che simili bastardi di nascita, oggi avanzi di galera, lo saranno anche domani.
Scrivo questo pezzo solo oggi Martedì 7 Novembre perchè sono un po' più calmo.
Ieri sera verso le sei, dopo avere aspettato alla fermata di Piazza Venezia l'autobus 160 direzione Cristoforo Colombo per ben 32 minuti, questo è il servizio di merda che ci riserva il Comune a noi romani, eccolo che arriva stracarico come non mai, cosa che mi aveva fatto pensare che non era passato ancora da più tempo. Appena salito dalla porta anteriore già intasata di gente, ecco che arrivano due individui che spingendo entrano di forza. L'autobus riparte. Rimango incastrato fra la porta ed uno di questi tizi che continua a spingere a sua volta spinto. Premetto che avevo le mani occupate; la destra dalla mia borsa porta computer, la sinistra per reggermi alla sbarra. Faccio attenzione alla mia giacca per evitare che il mio portafogli sparisca e tengo d'occhio il tizio che mi sta letteralmente attaccato addosso. Alla prima fermata successiva, quella al Teatro di Marcello prima dell'anagrafe, scendo per far scenedere altre persone ed immediatamente come metto i piedi a terra controllo il mio portafogli. OOh!! non c'era più. Mi giro per vedere i due tipi, volatilizzati.
Quello accanto a me era riusito nel pigia pigia a sbottonarmi il taschino interno della giacca, estrarre il portafogli con i miei documenti, le carte di credito e qualche soldo e a farmi fesso.
Capito ! "Borseggio con destrezza" ha scitto il sottufficiale della polizia quando sono andato a fare denuncia.
Che smacco, borseggiato a casa propria da due bastardi dall'accento staniero, avanzi di galera. L'unica magra consolazione è pensare che simili bastardi di nascita, oggi avanzi di galera, lo saranno anche domani.